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Come aumentare le visite al blog con i servizi di traffico automatico

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I bot per Instagram sono molto famosi nell’ambiente dell’influencer marketing, tuttavia non sono gli unici programmi automatici in grado di simulare traffico. Esistono infatti anche dei servizi che effettuano accessi a blog e siti internet da bot per aumentare le metriche di Google Analytics.

Cosa sono i servizi automatici per aumentare il traffico web

Online sono disponibili diversi servizi per aumentare il traffico di blog e siti web a un costo contenuto senza usare pubblicità o vendere link. Il loro obiettivo è migliorare le metriche di traffico e offrono la garanzia che tutto il traffico automatico acquistato venga registrato da Google Analytics.

Le nuove visite però non saranno un traffico reale, bensì completamente automatizzato, con accessi effettuati da browser web tramite bot. Da tutte le statistiche traffico sembrerà umano, ma nessun lettore vedrà davvero il tuo blog.

Perché provare un servizio di traffico automatico

Questo tipo di servizio viene generalmente utilizzato per correggere le metriche di Google Analytics come la frequenza di rimbalzo o il numero di visite. Molti portali infatti prezzano gli articoli sponsorizzati o selezionano i blog con cui lavorare proprio in base al numero di visite.

I servizi di traffico automatizzato possono influire anche sulla frequenza di ritorno, sulla durata della sessione, e persino aumentare un tipo di traffico specifico come organico o social nelle statistiche di Google Analytics.

I promotori di questi servizi, pur non garantendo particolari risultati di ranking, ritengono che un aumento del traffico, compreso quello automatizzato, possa aumentare il posizionamento. Si pensa infatti che Google mostri più in alto nei risultati di ricerca i siti web con più traffico. Effettivamente la popolarità di un sito internet incide sul ranking, tuttavia non è l’unica caratteristica che contribuisce al posizionamento.

Come funzionano i servizi di traffico web automatico

Per scrivere questo post e capire come funzionano i servizi che generano traffico in automatico sui siti internet ne ho provato uno a caso, Gammatraffic.com, su un blog di prova che uso proprio per fare questo genere di esperimenti.

Come funziona Gammatraffic.com

Gammatraffic.com offre diverse opzioni di traffico, dal piano più piccolo ‘Nano’ con 6.000 visite al mese fino al piano ‘Ultimate’ con un milione di visite al mese. La versione testata è la ‘Nano’ anche perché va ricordato che per sopportare un considerevole aumento di traffico da bot senza che un blog si blocchi è necessario avere un server adeguato, su un servizio di hosting Premium più costoso.

Lo specifico perché un traffico da bot non è necessariamente positivo: in passato per un mio blog ho dovuto bloccare una serie di indirizzi IP da cui proveniva traffico spam perché continuavano a esaurire le risorse del server. A causa del traffico spam non richiesto rischiavo infatti di dover passare al piano superiore del mio hosting e pagare di più.

Con il servizio Gammatraffic.com comunque ogni visitatore unico effettua fino a tre visualizzazioni di pagina per sessione, e si può impostare la frequenza di rimbalzo dallo 0% al 100%, scegliendo anche la durata della sessione (fino a 30 secondi sul piano più economico, fino a 5 minuti sugli altri). Sui piani più costosi è possibile anche scegliere la provenienza del traffico, se da desktop, mobile, o misto, e se diretto, organico, social o referral, e la provenienza geografica.

La mia esperienza con Gammatraffic.com

Ho testato il servizio di traffico automatizzato Gammatraffic.com su un sito che uso per questo genere di esperimenti per non rischiare di creare problemi al mio travel blog personale nel caso avessi sbagliato impostazioni. Per fortuna Gammatraffic.com fa effettivamente quello che promette e il mio sito di prova è in salute come prima.

Come si può vedere dal grafico, il numero di visite nel periodo in cui ho utilizzato Gammatraffic.com (in blu) è notevolmente cresciuto rispetto ai 30 giorni precedenti (in arancione).

Le metriche di Google Analytics sono state “corrette” proprio come avevo impostato, con l’unico inconveniente del numero di sessioni per utente che è diminuito perché nel piano ‘Nano’ non potevo agire su questo dettaglio. Pubblico direttamente lo screenshot così puoi fare le tue considerazioni.

Rischi e opportunità nell’utilizzo di servizi di traffico automatizzato

I servizi di traffico automatico fanno semplicemente navigare un bot in un sito internet secondo le indicazioni ricevute. Come tutti i bot sono dei programmi che fanno esclusivamente quello che gli viene detto quindi non vanno demonizzati a prescindere. Prima di iniziare ad utilizzare un servizio che fornisce traffico automatico però ti conviene analizzare i tuoi obiettivi come blogger.

Pubblicità display e servizi di traffico automatico

Gammatraffic.com (gli altri servizi simili non li ho provati) è sicuro per chi guadagna dai banner pubblicitari perché evita di cliccare sugli annunci e di conseguenza violare il regolamento dei programmi. Nel caso di Adsense, gli annunci non vengono neanche caricati per impostazione predefinita. D’altra parte però se un blogger guadagna dagli annunci display non serve aumentare il traffico se gli annunci non vengono visti da persone reali.

Dal punto di vista matematico sarebbe molto più utile sponsorizzare gli articoli che contengono gli annunci sui motori di ricerca e social network per renderli visibili a nuovi lettori, ma potrebbe costare molto di più delle effettive entrate fornite dalla pubblicità. Naturalmente parlo in riferimento ai blogger, online ci sono creatori di siti che guadagnano proprio così, ma hanno un business plan ben definito.

Aumento traffico su Google Analytics

L’unico motivo plausibile per far risultare più traffico di quello esistente potrebbe essere “pompare” le statistiche per aumentare le opportunità di collaborazione, come molti influencer fanno ancora oggi su Instagram. Alcune piattaforme infatti offrono post sponsorizzati e collaborazioni solo ai blogger che possono dimostrare determinati requisiti.

Lasciando stare l’etica, come per il caso della pubblicità display potrebbe non essere così conveniente acquistare traffico fittizio visto che queste piattaforme pagano davvero pochi euro ad articolo. Sta al singolo blogger capire se ne vale la pena o se conviene studiare una differente strategia che coinvolga la SEO per ottenere visite reali e organiche.

🎯 Puoi imparare come far crescere il tuo blog seguendo la nostra rubrica sul blogging

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