Home Marketing turistico Come il Covid ha fatto riscoprire l’Italia agli italiani

Come il Covid ha fatto riscoprire l’Italia agli italiani

14 commenti

La percezione di ogni viaggiatore o professionista del turismo è che il coronavirus non abbia solo annullato numerosi viaggi, ma che abbia cambiato profondamente il nostro modo di viaggiare. Nel 2020 per esempio le frontiere si sono richiuse per lunghi mesi, comprese quelle europee, e molti viaggiatori abituali a lungo raggio hanno rivalutato il turismo interno. In questo articolo potrai scoprire in che modo il coronavirus ha cambiato i programmi di viaggio di alcune travel blogger della nostra community per prendere spunto e iniziare a immaginare i primi viaggi del 2021, in attesa che il vaccino del Covid diventi disponibile per tutti.

Destinazioni italiane

Le frontiere chiuse per la maggior parte del 2020 e il timore di rimanere bloccati all’estero ha fatto riscoprire ai viaggiatori le destinazioni italiane, sia come turismo di prossimità che con i viaggi in automobile. In molti casi è stata una scelta obbligata, dovuta all’annullamento di viaggi già prenotati o programmati. Quest’anno strano ha portato i viaggiatori e i blogger a promuovere destinazioni vicine nel nostro Paese. Alcune Travel Blogger Italiane si sono prestate a raccontare direttamente le loro vacanze italiane, con le considerazioni sui viaggi all’estero annullati e le loro scoperte nei viaggi improvvisati vicino a casa o in altre regioni italiane.

Padova e dintorni

“A causa di tutte le restrizioni che ci sono state negli ultimi tempi ho dovuto rimandare ben due volte il viaggio in Slovenia. Non sono potuta andare in Puglia e ai Mercatini di Natale in Trentino, ci tenevo tanto! Ovviamente, nell’incertezza, ho evitato di programmare altri viaggi fuori dall’Italia.

In compenso ho deciso di visitare il territorio circostante a Padova, dove risiedo, rimanendo sorpresa da tutte le bellezze che il Veneto offre. Ho finalmente visto dal vivo il capolavoro di Giotto, la Cappella degli Scrovegni. Poi ho approfittato per vedere la zona dei Colli Euganei (gruppo di colline di origine vulcanica) che custodisce sentieri, che ho percorso per rilassarmi e staccare dalla routine. E borghi magnifici tutti da scoprire, dove il tempo sembra essersi fermato, come Arquà Petrarca in cui il sommo poeta visse e morì… tutto qui parla di lui!

Monselice, che conserva l’atmosfera tipica del borgo medievale con la sua rocca e il Santuario delle Sette Chiese. Ancora, Este e il suo affascinante Castello Carrarese e l’Abbazia di Praglia, un monastero molto suggestivo. Inoltre, ho vissuto due esperienze particolari: il Camminamento sulle Mura nel borgo di Cittadella e l’incantevole passeggiata lungo le mura nella città murata di Montagnana. Non da meno, infine, ho visitato nuovamente e in maniera approfondita città più grandi e conosciute, come Padova, Verona e Venezia (che non hanno bisogno di presentazioni) e Chioggia, denominata “la piccola Venezia”. Tanti posti ho scoperto, ma tanti altri mi riprometto di vedere… e non vedo l’ora!” – Lucia, Souvenir di Viaggio

Gaeta

“Grande, ma anche piccola, un po medievale, a tratti moderna, con qualche linea barocca.. ma sempre contraddistinta da un fascino intrigante e da una bellezza disarmante. La pandemia mi ha costretta in questo borgo dalle mille sfaccettature, che da sempre è la mia culla: Gaeta. Cittadina marinara, fatta di coste frastagliate e assolate,  circondata da montagne su cui spesso in inverno si posa la neve.

Mi sono persa nella mia città, visitandola a piedi attraverso itinerari lenti e suggestivi. Ho passeggiato tra monumenti storici, come il maestoso Tempio di San Francesco, mi sono incantata dinanzi scorci panoramici, affacciandomi dalle falesia del Parco Naturale di Monte Orlando. Mi sono lasciata trasportare dai richiami artistici e culturali, curiosando nel Museo Diocesano e nella Pinacoteca Comunale. Ho scoperta una Gaeta inedita, dedicandole tempo e stupendomi ad ogni passo. Ho camminato nel suo budello a passo lento, vicolo dopo vicolo, lasciandomi trasportare dai profumi tipici del prodotti locali, dei panni stesi al sole, perdendomi in dialetti spesso incomprensibili.

Mi sono seduta sul molo dei pescherecci e ho ascoltato i racconti dei gabbiani, scrutando i movimenti veloci e sapienti dei pescatori. Mi sono lasciata deliziare dai piatti della tradizione, come la tiella e la votapiatto,  preparati con ingredienti genuini, sapidi di mare e profumati di campagna. Ho scoperto di essere una viaggiatrice nella mia città, finora conosciuta distrattamente. Ho dedicato a Gaeta il mio tempo, e lei si è lasciata ammirare come una dea virtuosa, avvolgendomi con il suo mantello di segreti.” – Annalisa, Tre Valigie

Due Carrare

“Da qualche anno ho scoperto quanto sia bello viaggiare. Complice il viaggio di nozze in Thailandia, la mia voglia di scoprire ed esplorare è diventata irrefrenabile, tanto da spingermi a creare il mio travel blog. Avevamo già pianificato i prossimi viaggi, ma di certo una pandemia globale non l’avevamo programmata. Credo però che nel male ci sia sempre uno spiraglio di luce e posso dire che questa pandemia mi ha aperto gli occhi su tutte quelle meraviglie che ho sempre avuto sotto gli occhi, ma che mai avevo realmente assaporato.

Ho scoperto che il mio paese Due Carrare, in provincia di Padova, può vantare uno dei monasteri più antichi della Provincia: l’Abbazia di Santo Stefano (da cui Bassia, nome con cui viene dialettalmente definita questa frazione) che conserva ancora mosaici risalenti al X-XI secolo, dipinti di fine ‘400 di Andrea Briosco e le spoglie di Marsilio, il secondo signore di Padova che governò dal 1324 al 1328.

Non molto distante nel piccolo ma pittoresco borgo di Pontemanco, famoso per i mulini presenti già prima del 1338, c’è un’altra meravigliosa chiesetta: L’Oratorio della Beata Vergine Maria Annunciata (antecedente alla prima metà del XVI secolo). L’interno è impreziosito da decorazioni barocche e dipinti risalenti alla scuola di Giusto Le Court che necessiterebbero di un degno restauro per far fronte all’inesorabile passare del tempo. Si tratta di un fragile gioiello da preservare e non per nulla è stato inserito tra i Luoghi del Cuore del FAI, allo scopo di valorizzarla e di trovare i fondi necessari per riportarla agli antichi splendori di un tempo.” – Laura, Viaggi Fuori Rotta

Lazio e Veneto

“Trovare il buono durante una pandemia è difficile eppure ecco la mia esperienza. Per il 2020 avevo programmato tre viaggi che ho dovuto rimandare. A Pasqua un tour del Marocco, per l’estate un tour dei Paesi Baschi e poi un weekend nelle Fiandre. E puff! Tutto è cambiato e ho approfittato per scoprire il Bel Paese, prediligendo mete meno caotiche per restare prudente.

Dopo il lockdown mi sono regalata una passeggiata nella natura incantata del Giardino di Ninfa. La visita era ben organizzata e mi sono sentita protetta e coccolata in un angolo paradisiaco. Per l’estate ho scelto la cultura visitando la città del Canova, Possagno, e la Gypsotheca, casa museo dell’artista. Una piccola perla ancora poco nota, nel cuore del Veneto. E per finire, un giro in uno dei Borghi più belli d’Italia: Asolo, e una cena con il Principe attraverso la visita guidata di Villa Chigi-Sacchetti nella Riserva Naturale di Castel Fusano.

Alla fine, facendo un bilancio del 2020, sono felice di aver scoperto posti che non avrei privilegiato rispetto all’estero.E grazie a chi come me ha riscoperto i paesaggi italiani, ho potuto annotare le meraviglie che devono essere assolutamente inserite nella mia wishlist.” – Fabiana, Carolina va in città

On the road in Italia

“In che modo la pandemia ha cambiato i miei piani di viaggio? Avevo un biglietto per il Canada, comprato nel gennaio 2020, poi ho pensato di raggiungere il nord della Francia in auto, partendo dal Veneto. Alla fine, ho scelto l’Abruzzo, tre giorni prima di partire.

La pandemia mi ha portata a una scelta che ho ritenuto di maggior responsabilità, in quel particolare momento. Viaggiare in Italia, pur avendo la possibilità di spostarmi in Europa (mi riferisco all’agosto del 2020), è stata una scelta voluta e consapevole. Non lo facevo da molti anni, forse troppi in verità.

Il mio è stato un vero e proprio on the road, come da mia abitudine, che da Belluno mi ha portata fino in Calabria. La vera scoperta, però, è stata l’Abruzzo, con quel suo fascino ruvido, grezzo, autentico. Campo Imperatore, la famosa Rocca Calascio, il Gran Sasso ma anche la straordinaria costa dei Trabocchi. Non nego che per molti aspetti l’Abruzzo mi ha ricordato il mio amato Nord America. La pandemia ha cambiato buona parte delle nostre abitudini, ma sono contenta di aver scoperto per la prima volta questo straordinario pezzetto di territorio italiano.” – Daniela, The Daz Box

Tuscia

“Nell’anno più strano della storia, l’esigenza stringente di un turismo di prossimità ci ha condotti all’esplorazione dei bellissimi borghi dietro l’angolo, che in passato, tra weekend in giro per l’Europa e lunghi viaggi in giro per il mondo, avevamo sempre trascurato.

La Tuscia è l’appellativo che si utilizza per definire la provincia di Viterbo. Il territorio ha dalla sua parte la vicinanza alla capitale, e quindi la sua centralità: ciò rende i borghi facilmente raggiungibili in auto da Roma e da gran parte dell’Italia. Forse avrete già sentito parlare di Civita di Bagnoregio, la “città che muore” e dell’iconico parco dei mostri di Bomarzo.

Ma per scoprire una Tuscia inedita, inizia il tuo tour da Vitorchiano, scenico borgo che sorge sulla sommità di rocce tufacee. È qui che si trova l’unico MOAI scolpito al di fuori dell’isola di Pasqua; non distante da Vitorchiano, il borgo fantasma di Celleno, abbandonato dal 1800 poiché oggetto di una lunga serie di sfortunati eventi, tra cui epidemie e terremoti.

Ciò che rende unica la provincia di Viterbo, è la natura sorprendente che circonda i borghi: la suggestiva Calcata è immersa nel Parco della Valle del Treja, dove camminerete tra cascate, anfratti e vegetazione rigogliosa. Nel borgo di Soriano nel Cimino, invece, la scena è dominata dalla sua faggeta vetusta, patrimonio dell’umanità, che a seconda delle stagioni cambia colore, ma non perde mai bellezza.” – Mariarita, 24 Hours Trotter

Escursioni sulle Dolomiti

“Il 2020 ha costretto tutti noi a fermarci, e rivedere i nostri piani e le nostre possibilità. Sognavo di fare finalmente il nostro primo viaggio in Asia, sempre rinviato. E invece ci siamo concentrati sulla nostra bella Italia. Dalla primavera fino all’autunno inoltrato ci siamo dedicati alle zone montane della nostra regione, il Veneto, per conoscere meglio i luoghi vicino casa.

In neanche due ore di strada, infatti, raggiungiamo la zona delle Dolomiti e abbiamo effettuato diversi percorsi di trekking, in questa zona meravigliosa nominata nel 2009 Patrimonio UNESCO. Un percorso tra tutti è quello che parte dal Passo Giau, arriva alle Cinque Torri, località Cortina d’Ampezzo e poi prosegue per il Rifugio Averau e torna al Passo Giau completando il giro ad anello.

La vista che offre il paesaggio non ha eguali, per portare a termine l’escursione non serve essere molto allenati, ho visto anche persone di una certa età lungo il percorso, e noi per primi siamo escursionisti della domenica. L’importante è avere con sé l’occorrente: scarpe adatte, abbigliamento a strati, k-way in caso di cambio delle condizioni meteo e scorta di acqua e cibo. Un po’ di voglia di resistere alla fatica e la soddisfazione finale vi ripagherà alla grande.” – Paola, Family in fuga

Trekking in Italia

“Pochi giorni prima che scoppiasse la pandemia stavo progettando un’avventura in Canada, un viaggio alla scoperta dei parchi e laghi della zona occidentale. La voglia di natura e di trekking non mi ha mai abbandonata e la lenta ripartenza è iniziata proprio da lì, ma in Italia. All’interno dei confini regionali, in Piemonte, appena le condizioni sono state favorevoli, ho raggiunto Rocca la Meja.

Rocca la Meja è una montagna che ricorda le Dolomiti e si trova a circa un paio d’ore da Torino. Ai piedi della vetta i sentieri escursionistici sono numerosi ed è una gita ideale per immergersi tra prati fioriti e animali al pascolo. Sempre con la voglia di respirare aria frizzante e godere dei paesaggi montani ho fatto rotta verso le splendide Dolomiti del Veneto.

Qui ho cercato un’escursione un po’ meno conosciuta e questa volta il sentiero mi ha condotto al lago Federa. Il lago Federa è un laghetto alpino color smeraldo ai piedi del massiccio della Croda da Lago. Il trekking per raggiungerlo attraversa boschi e ruscelli e regala viste indimenticabili.

Per unire l’azzurro del mare al verde della foresta ho scelto poi il Gargano, in Puglia. La costa è formata da alte e scenografiche falesie bianche, a tratti interrotte da piccole spiagge. E proprio qui, tra due splendide baie, si snoda il Sentiero dell’Amore. Il percorso è immerso nella macchia mediterranea, a picco sul mare. Quando il cielo si tinge di rosa, al tramonto, lo scenario diventa ancora più suggestivo.” – Rita, Info di Viaggio

Molise

“Mai i miei progetti di viaggio per il 2020 avrebbero potuto portarmi più lontano. Una guida turistica sulla Cina già sul comodino, l’obiettivo di esplorare e perdermi per le strade di Pechino. Ovviamente niente di tutto questo è stato possibile.  Contro ogni previsione, ho trascorso il giorno di Ferragosto in auto per arrivare fino alla regione che pare non esista, il Molise. 

Tutto è nato per gioco, quando una collega scopre che un piccolo paese dell’entroterra molisano offre la possibilità a turisti da tutta Italia di soggiornare gratuitamente nel loro borgo per far scoprire la loro terra e la loro storia. Neanche a dirlo, tra tutte le domande ricevute avevano scelto la mia.

La titubanza iniziale verso una regione così poco nota si è trasformata in un’avventura indimenticabile. Altilia e Pietrabbondante e i loro scavi archeologici, i panorami incredibili sul mare dal centro storico di Termoli. I tramonti dal Castello Monforte di Campobasso, le cene con gli abitanti del piccolo borgo di San Giovanni in Galdo che ci hanno accolti come fossimo amici da sempre. Poi i murales di Civitacampomarano e la loro storia, la visita alla Fonderia Marinelli ad Agnone, la più grande fonderia di campane in Europa. Ho scoperto che il Molise non solo esiste, ma resiste.” – Fabiana, Travels and Other Stories

Cosa ricordare delle vacanze 2020

Per gli operatori turistici il 2020 è stato un anno sicuramente nero, ma ci sono alcune considerazioni positive da fare. L’Italia è piena di destinazioni interessanti da scoprire, vanno solo promosse per attrarre il turismo interno. Spesso gli italiani vanno in vacanza all’estero semplicemente perché le attrazioni sono organizzate e pubblicizzate meglio.

Da quando è scoppiata la pandemia di Covid abbiamo potuto scoprire online destinazioni fantastiche giusto dietro l’angolo grazie al lavoro dei travel blogger e di iniziative come #cartolinedacasa per promuovere il turismo di prossimità. Per promuovere le destinazioni turistiche oggi più che mai è necessaria una sinergia tra travel blogger, aziende ed Enti del Turismo. Noi Travel Blogger Italiane ci siamo e non vediamo l’ora di partecipare a qualche progetto per valorizzare il nostro territorio.

📌 Salva questo post su Pinterest

Altri post che potrebbero interessarti

14 commenti

Maria Grazia Vinci 08/02/2021 - 08:59

Già, il Covid ha cambiato molto il modo nostro modo di viaggiare. Prima guardavo praticamente solo all’estero e l’Italia la consideravo solo per i we. L’anno scorso, spinta dall’incertezza, ho iniziato a vedere il nostro paese con altri occhi ed ho organizzato diversi on the road lungo la penisola. Quest’anno sarà ancora così. Alla fine devo dire che ci sto prendendo gusto e penso che anche in futuro continuerò a viaggiare in Italia per periodi un po’ più lunghi…

Rispondi
Claudia 12/02/2021 - 08:25

Verissimo, il covid tra le cose ha cambiato il nostro modo di viaggiare! Fortunatamente viviamo in un bellissimo Paese con l’imbarazzo della scelta sui posti da visitare😊

Rispondi
Silvia The Food Traveler 09/02/2021 - 17:38

Lo scorso anno ho cancellato talmente tanti viaggi (come tutti noi), al punto che quasi non ricordo dove dovessi andare. Se da un lato vorrei recuperare le destinazioni estere a cui ho dovuto rinunciare, dall’altro non mi sento ancora sicura a fare progetti, per cui in Italia mi piacerebbe dedicarmi alla zona della Lunigiana di cui ho sentito parlare benissimo ma che non conosco per niente.

Rispondi
Annalisa Trevaligie-Travelblog 12/02/2021 - 12:33

E’ stato un piacere partecipare all’articolo con la mia città. Come piacevole è stato scoprire le altre destinazioni. Sono fonte di ispirazione per i miei prossimi viaggi on the road, non appena sarà possibile.

Rispondi
Alessia 12/02/2021 - 14:47

Non tutti i Mali vengono per nuocere, alla fine dobbiamo anche ritenerci fortunati che per “turismo di prossimità” abbiamo il nostro Bel Paese, del quale non mi stancherei mai. Però certo, l’ebbrezza di prendere un aereo e di ritrovarsi in una città straniera dall’altra parte del mondo, mamma mia quanto mi manca quella sensazione, non lo nego!!

Rispondi
Sara 15/02/2021 - 00:57

Ancora non mi sembra possibile di non viaggiare per tutto questo tempo. Sicuramente, appena possibile, inizierò dall’Italia. Ci sono così tanti luoghi che ho voglia di visitare e questo post è un’ottima fonte d’ispirazione.

Rispondi
Eliana 15/02/2021 - 10:47

Amo l’Italia e la visito sempre estremamente volentieri a prescindere dal fatto che ci sia il Covid o meno: certo è che la pandemia ha fatto cambiare idea a molti viaggiatori sul Bel Paese ma io non lo vedrei come un “accontentarsi” bensì come un riscoprire, come hai detto tu.

Rispondi
Valeria 19/02/2021 - 14:17

d’accordissimo. Io sono sempre rivolta all’estero, poi ci sono posti a 50 km da casa mia che sono splendidi, e non li avevo mai presi in considerazione. Da quando non si può uscire dalle regioni, ho finalmente riscoperto la mia. Questo non significa certo che smetterò di guardare fuori dal mio orticello, solo che lo tratterò con molta meno superficialità!

Rispondi
valeria polverino 19/02/2021 - 19:12

A 2 giorni dallo scoppio della pandemia a marzo 2020 ho visto sfumare il viaggio in Islanda che avevo tanto sognato e pianificato. Dopo la delusione iniziale ho provato a dare una spiegazione, ovvero che forse quello non era il momento. Cosa ho fatto? Appena possibile mi sono dedicata anima e corpo alla mia città, scoprendo posti che ancora non conoscevo. Cosa ho imparato? Sicuramente a vivere meglio nella mia stessa città, non bistrattando quello che avevo.

Rispondi
Ilenia 26/02/2021 - 14:09

Viaggio in Italia da sempre, è la mia meta preferita: ha tantissimo da offrire tra paesaggi, storia, cultura ed enogastronomia. La scorsa estate sono stata anche io in Molise, per la prima volta; è stato interessante visitare una regione ancora poco battuta dal turismo anche se devo dire che inaspettatamente ho trovato parecchia gente. Tra le mie prossime mete c’è Gaeta, che promette di essere una vera chicca

Rispondi
Stefania 26/02/2021 - 19:04

Il covid ha portato almeno questo elemento positivo, tantissimi hanno riscoperto quanta bellezza c’è anche dietro casa propria! L’Italia ha tanto ma tanto da offrire a livello naturalistico ed architettonico

Rispondi
Federica Assirelli 26/02/2021 - 20:12

Io già da qualche estate ho sempre scelto l’Italia per le vacanze di agosto, dedicando invece il Capodanno all’estero. Abbiamo infinite bellezze da vedere nel nostro paese quindi non l’ho visto come un sacrificio rimanere in Italia. Sono contenta che in tanti abbiano dedicato tempo a scoprire l’Italia!

Rispondi
Dani 28/02/2021 - 06:55

E’ vero, questo periodo particolare mi ha fatto riscoprire l’Italia, che prima consideravo solo per qualche weekend. Il nostro paese ha tanto da offrire… anche se devo ammettere che l’estero mi manca tantissimo!

Rispondi
Giovanna Branduzzi 06/03/2021 - 08:41

La Pandemia mi ha fatto capire che era arrivato il momento di raccontare meglio dell’Emilia e ho aperto il blog.
La terra dove sono nata e dove vivo, sono sicura che sia una regione unica, e che questa sia l’occasione buona per noi di visitare proprio tutta l’Italia.

Rispondi

Lascia un commento

* Quando lasci un commento autorizzi Travel Blogger Italiane a gestire i tuoi dati secondo quanto previsto dal GDPR

Questo sito internet usa i cookies per migliorare la tua esperienza di navigazione. Per adempiere alla noiosa burocrazia europea dovresti confermarmi che sei d'accordo. Accetto Privacy & Cookies Policy