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Come sono cambiati i viaggi dopo il Covid

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Il 2020 è stato un anno molto particolare per i viaggi. Per la prima volta dopo decenni, non siamo più stati liberi di muoverci all’estero e dentro i nostri stessi confini nazionali. Appena riaperto, molti hotel e aziende turistiche si sono adeguati velocemente alle nuove normative. Abbiamo ripreso a viaggiare nei limiti consentiti, tuttavia l’esperienza di viaggio è decisamente cambiata.

Vacanze Covid e pianificazione

Molti viaggiatori, persino i più esperti, si sono trovati in difficoltà nell’organizzare le loro vacanze dopo la pandemia che ci ha colpito. I primi viaggi post Covid sono stati caratterizzati da incertezza e spesso annullamenti all’ultimo minuto per lockdown locali.

Nel frattempo la mascherina è diventata un accessorio indispensabile sia in viaggio che a casa, talvolta anche nei luoghi aperti (per la mascherina definitiva guarda LastMask). Per esempio, nell’estate 2020 in molti dipartimenti della Francia era obbligatoria la mascherina nelle aree pedonali, mentre in Germania no, e in Italia dipendeva dalla Regione/Provincia in base alle statistiche dei contagi.

Proprio perché molte zone applicavano norme diverse nei primi viaggi post Covid qualsiasi spostamento anche minimo necessitava di opportuna pianificazione. Prenotare in anticipo e chiedere informazioni dettagliate per qualsiasi attività, dal ristorante alla visita guidata è diventata la norma.

In epoca post Covid infatti non è più possibile improvvisare perché le normative sul distanziamento sociale impongono per tutto un numero massimo di partecipanti. Tuttavia cene al ristorante, visite guidate e soggiorni in hotel sono ancora possibili in sicurezza, seguendo le nuove modalità.

Soggiorni in hotel dopo il Covid

Dopo la pandemia gli hotel si sono attrezzati per far sentire i viaggiatori al sicuro. Gli hotel di fascia alta, come l’Hilton Munich City di Monaco o il Cenobio dei Dogi a Camogli, chiedono agli ospiti se preferiscono la pulizia standard della camera tutti i giorni oppure non far entrare nessuno durante il soggiorno. Il personale di servizio indossa sempre la mascherina e i buffet sono stati sostituiti da buffet serviti.

Anche l’orario della colazione va pianificato per evitare sovraffollamenti e viene scelto al momento del check in. Le regole dei buffet nel 2020 sono cambiate molto rapidamente. Durante l’estate ho potuto assistere ancora a buffet ridotti in hotel in alcune zone della Francia, subito dopo sostituiti con piatti preconfezionati.

In genere ora la situazione buffet è allineata in tutta Europa. Gli hotel hanno creato percorsi a senso unico per i buffet serviti, menu colazione serviti al tavolo oppure barriere di plexiglass, per separare cibo e personale di sala.

Mangiare al ristorante dopo il Covid

Anche per mangiare al ristorare è ora consigliabile prenotare. I ristoratori più accorti si sono dotati di app per gestire il menù digitale, prenotare il tavolo o la consegna a domicilio come Comi.app. In questo caso un problema si è trasformato in opportunità perché le app evitano code, migliorano l’esperienza dell’ordine per i clienti e allo stesso tempo promuovono il brand del ristorante.

Riguardo all’igiene, all’ingresso e davanti ai bagni sono quasi sempre disponibili dispenser di disinfettante, mentre i tavoli sono opportunamente distanziati. Rispetto a quando era uscito il nostro primo articolo sulle buone pratiche di igiene e sicurezza la situazione si è stabilizzata e il distanziamento sociale è diventato la norma.

Accesso ai musei dopo il Covid

La fruizione dei musei è cambiata molto già dal primo lockdown del 2020. Le riflessioni sui musei nella Fase 2 sono sempre valide, anche se nel frattempo ci sono state ulteriori chiusure locali nelle cosiddette zone rosse o zone arancioni. Molti musei hanno saputo reinventarsi, digitalizzando i loro contenuti e promuovendo il turismo di prossimità.

La fruizione dei musei avviene oggi solitamente con ingressi scaglionati o prenotazioni obbligatorie, e percorsi a senso unico. I laboratori per bambini sono ancora sospesi quasi ovunque, tuttavia le visite guidate sono riprese regolarmente con numeri più piccoli per mantenere la distanza sociale.

Visite guidate post Covid

Anche le guide turistiche e le aziende di turismo incoming sono state duramente colpite dal Covid. Con le esperienze di persona sospese a lungo, alcune guide hanno promosso esperienze online come i virtual tour del Louvre o del Palazzo di Versailles da seguire da casa. Altre invece hanno rivisto completamente la loro programmazione per adeguarsi alle norme post Covid.

Dove possibile, le visite guidate sono ripartite con mascherina, numeri limitati e massima attenzione al distanziamento sociale. Anche i free walking tour si sono adeguati alla nuova normativa, introducendo la prenotazione obbligatoria e riducendo il numero di partecipanti.

Crociere post Covid

Le navi da crociera sono rimaste ferme a lungo e hanno dovuto riprogettare completamente l’offerta di itinerari e servizi a bordo. Costa Crociere per esempio offre il test Covid obbligatorio prima dell’imbarco e ha sospeso gli sbarchi liberi a terra per evitare contagi accidentali. Allo stesso tempo ha implementato la sicurezza delle escursioni a terra con test periodici per guide e autisti in modo da offrire ai clienti la stessa esperienza turistica senza rischi.

Le compagnie di navigazione specializzate in crociere hanno messo tutte la salute dei passeggeri al primo posto, riducendo il numero di ospiti a bordo e modificando la loro animazione per evitare contatti. Al momento in cui scrivo è ancora incerto quando e come riprenderanno le rotte internazionali, ma l’obiettivo è mantenere a bordo tutta la magia della vacanza in nave senza rinunciare alla sicurezza.

Come viaggiare in sicurezza

I primi viaggi post Covid sono stati un banco di prova per le iniziative messe in atto per limitare la diffusione del virus. Probabilmente ci vorrà ancora un po’ di tempo per tornare a una situazione di normalità, anche dopo la campagna di vaccinazione.

Per viaggiare sicuri possiamo però mettere in atto tutte le buone pratiche di igiene e distanziamento sociale imparate in questi mesi, come disinfettarci spesso le mani e indossare sempre una mascherina. Le stesse aziende stanno seguendo questo trend, come Dr. Ciccarelli che ha messo in vendita con perfetto tempismo una crema mani igienizzante per potersi disinfettare spesso e ovunque sempre senza far irritare la pelle.

Una buona idea è anche stipulare un’assicurazione sanitaria di viaggio che copra l’annullamento e le cure mediche in caso di contagio da Covid. Leggi bene tutte le clausole prima di stipulare la tua polizza perché Holins ha questa caratteristica, mentre World Nomads non copre il Covid, per farti un esempio con le assicurazioni di viaggio più diffuse.

Se ognuno di noi fa la sua parte, viaggiare sicuri limitando i rischi è possibile. Scrivici nei commenti come stai vivendo i viaggi ai tempi del Covid: se ti spaventano oppure se ti sei adeguato alle nuove normative e hai ripreso a viaggiare senza problemi.

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2 commenti

Eliana 27/12/2020 - 12:09

Penso che nessun altro settore sia stato stravolto così tanto come quello del turismo e della cultura: persino nella scuola (settore in cui sono impiegata) si è più o meno riusciti a cavarsela ma i viaggi e il turismo ancora si trovano in una crisi nera difficile da superare. Ancora oggi mi chiedo perchè i centri commerciali sono aperti e i musei no (come se nei musei non ci siamo lavoratori) ma va beh, rimaniamo in attesa…

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Marina 01/01/2021 - 11:55

Com’è ricambiato il mondo velocemente rispetto a questo articolo! I musei sono nuovamente chiusi e non si riparla di riaprirli, per fare un esempio, cenare al ristorante è un miraggio lontano… Indubbiamente le forme del viaggiare sono mutate e continueranno a mutare. Chissà che il fenomeno del Revenge Travelling, ovvero della rivalsa nei confronti delle restrizioni con conseguente voglia di rimettersi in viaggio subito, influirà in qualche modo. Io spero, ad esempio, che influirà positivamente sui musei.

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